Homo Europeus

L'Europa, la Gran Bretagna, l'Italia, la sinistra e il futuro…

Posts Tagged ‘gran bretagna’

Il liberalismo muscolare di David Cameron e la “nostra” idea di liberta’

Posted by homoeuropeus su 23 febbraio 2011

Ha destato grande interesse anche in Italia (anche tra persone progressiste e in ambienti di centrosinistra) il discorso del Primo Ministro David Cameron a Monaco lo scorso 5 febbraio. In esso il leader conservatore delineava una nuova impostazione per rapportarsi al multiculturalismo della nostra societa’, una visione basata sul superamento della tolleranza passiva che e’ stata adottata negli scorsi anni e sulla promozione un piu’ attivo approccio, definito liberalismo muscolare.

Esiste un ideologia islamica radicale -questo in sintesi il ragionamento del Primo Ministro- che nonva confusa con la religione islamica, ma che non puo’ essere neppure tollerata, o continuamente giustificata, cosi’ come bisgna smettere di essre indulgenti verso coloro che questa ideologia predicano o cercare nel disagio e nell’emarginazione delle attenuanti per coloro che la abbracciano.

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Proteste e dinosauri

Posted by homoeuropeus su 12 febbraio 2011

Non e’ delle proteste di piazza Tahrir e della caduta di Hosni Mubarak che scrivero’ oggi, anche se quello che e’ successo e sta succedndo in Egitto e’ ovviamente destinato ad avere conseguenze enormi sul mondo come lo abbiamo conosciuto fino ad ora (e in questo, solo in questo, sono giustificati i paragoni con l’indimenticabile ’89).

Oggi pero’ mi voglio occupare di una diversa protesta, certamente minore (nella forma e nelle finalita’) rispetto a quella del Cairo: il movimento che si e’ sviluppato nelle settimane scorse in Gran Bretagna contro la chiusura delle biblioteche pubbliche. Leggi il seguito di questo post »

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Addio 2010, anno di sconfitte

Posted by homoeuropeus su 2 febbraio 2011

Rubens: La sconfitta di Sennacherib

I pochi affezionati lettori di questo blog sanno che non e’ una pubblicazione regolare e anzi i piu’ attenti sono abituati a lunghi silenzi e pause di riorganzzazione.

Nonostante questo, cio’ che e’ successo nella seconda meta’ del 2010 merita un’analisi e una spiegazione piu’ approfondita: nessun post dal 2 luglio, anzi, essendo quello dedicato ad Alex Langer una bozza scritta in anticipo e poi pubblicata automaticamente (senza neppure, come si puo’ notare, l’aggiunta dei tag!), si potrebbe piu’ correttamente dire che il mio silenzio dura dal 18 giugno.

Eppure di cose da scrivere ce ne sarebbero state molte: Leggi il seguito di questo post »

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GE2010: Ma l’Inghilterra progressista non tornera’ indietro

Posted by homoeuropeus su 6 maggio 2010

Per più di dieci anni il termine “progressive” in Gran Bretagna è stato un sinonimo di laburista, anzi più esattamente di chi, all’interno del partito di Blair e Brown, si faceva portatore di quella visione moderna e innovatrice che è stata al centro progetto New Labour. «Ma non è stato sempre così – spiega Sunder Katwala, segretario della Fabian Society, una delle più antiche organizzazioni politico-culturali laburiste – anzi, senza dover andare con la memoria ad epoche storiche ormai lontane, nel 1997 l’idea di un’alleanza progressista in funzione anti-tory fu al centro di trattative molto concrete tra Blair e il leader libdem Paddy Ashdown». Poi la schiacciante vittoria elettorale del Labour ha chiuso definitivamente quel capitolo, consegnando al New Labour il ruolo di partito egemone della sinistra moderata ed innovatrice non solo in Inghilterra ma in tutta Europa.

Alla vigilia delle elezioni più incerte del dopoguerra il dilemma dei progressisti d’oltremanica sembra tornare d’attualità: da un lato i libdem sono crescitui nei sondaggi e il loro leader Nick Clegg si è chiaramente proposto come la vera alternativa ai conservatori, il nuovo Blair, il leader di un rinnovato fronte progressista; dall’altro, pur in violazione dello statuto del partito, molti esponenti del governo hanno apertamente invitato a sostenere i candidati libdem in funzione anti-tory laddove il Labour non ha possibilità di vincere.

Ma c’è qualcosa di più profondo, rispetto ad una tattica elettorale: comunque finiscano queste elezioni, quello che si apre in Gran Bretagna è un ciclo politico nuovo, di fronte al quale tutti i vecchi partiti sono chiamati in causa.

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GE2010: Cameron inciampa sulla “race card”

Posted by homoeuropeus su 14 aprile 2010

Non più di quarantamila immigrati all’anno per legge, un taglio di un quinto rispetto alle cifre attuali: questa è la promessa-buccia di banana su cui è scivolato ieri David Cameron.

Schiacciati tra l’esigenza di essere un partito credibile soprattutto sui temi economici e la necessità di rispondere a una crescente onda populista che rischia di erodere consensi alla loro destra, i Tory hanno commesso il loro primo grave errore di questa campagna elettorale.

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Palazzi, simboli, potere e l’idea di societa’ che ha Brunetta

Posted by homoeuropeus su 22 marzo 2010

Non mi occupo spesso di vicende veneziane su questo blog (anzi quasi per nulla) ma la proposta di Renato Brunetta di trasferire la sede del consiglio comunale della citta’ nelle sale del Palazzo Ducale mi ha ispirato alcune riflessioni che non hanno semplicemente un profilo locale e mi fa piacere condividerle qui, anche come mio piccolo contributo alla campagna elettorale veneziana.

La proposta lanciata da Brunetta fin dall’annuncio ufficiale della sua candidatura, ha un enorme significato, non solo di natura simbolica, ma anche di natura politica, perche’ rivela cose molto profonde sulla idea di societa’ che ha in mente il candidato del centrodestra.

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Corsa al centro: senza troppi Casini

Posted by homoeuropeus su 24 gennaio 2010

Le elezioni si avvicinano, in Italia (regionali e amministrative a fine marzo) come in Gran Bretagna (politiche e molte amministrazioni locali agli inizi di maggio), ed in entrambi i paesi si assiste ad una sfrenata corsa da parte dei partiti di centro-sinistra per conquistare il voto moderato.

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I 200 anni di Gladstone, gigante senza paragoni

Posted by homoeuropeus su 29 dicembre 2009

Il 29 dicembre 1809 nasceva a Liverpool William Ewart Gladstone, l’uomo che piu’ di ogni altro ha influenzato la cultura politica inglese: se la Gran Bretagna e’ oggi un modello della cultura liberale lo si deve a questo straordinario personaggio, che fu parlamentare per 63 anni, di cui quasi la meta’ come membro del governo (13 da Primo Ministro, piu’ di 10 da Cancelliere, e vari altri ministeri).

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Glasnost europea in salsa polacca

Posted by homoeuropeus su 11 novembre 2009

Nel delicato groviglio per le nomine ai nuovi posti di comando dell’Unione europea (lo descrive molto bene Raffaella Cascioli su Europa), mentre il primo ministro svedese Fredrik Reinfeldt annuncia che si sente pronto a convocare la riunione del Consiglio europeo che dovra’ assumere la decisione, arriva una proposta del governo polacco destinata a rimescolare le carte nel metodo, se non nel risultato.

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Le primarie del PD spiegate agli inglesi

Posted by homoeuropeus su 29 ottobre 2009

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Ieri ho preso il coraggio a due mani e ho provato a spiegare il senso delle primarie del PD agli inglesi. Farlo era gia’ di per se’ un’impresa difficile, ma farlo in cinquecento parole e’ diventato ancor piu’ complesso.

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