Homo Europeus

L'Europa, la Gran Bretagna, l'Italia, la sinistra e il futuro…

Archive for ottobre 2008

Il bivio del PD dopo il Circo Massimo

Posted by homoeuropeus su 26 ottobre 2008

Non mi interessa piu’ di tanto sapere se ieri al Circo Massimo erano duecento mila o due milioni e mezzo (ragionevolmente erano una cifra piu’ vicina alla seconda, anche se non cosi’ alta) ma mi interessa invece capire che cosa succedera’ del Partito Democratico ora.

La manifestazione di ieri infatti segna un punto di partenza molto importante per il PD Leggi il seguito di questo post »

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Crisi, i blairiani attaccano Brown. E la tregua vacilla

Posted by homoeuropeus su 23 ottobre 2008

Pubblicato su Europa di oggi.

 

A sentire Gordon Brown, il governo inglese non ha alcuna responsabilità per la recente crisi finanziaria e la probabile recessione che la Gran Bretagna si trova ad affrontare. Anzi, a livello internazionale il premier si è preso pure il merito di avere individuato la soluzione più credibile, cui tutti si sono accodati. Ma questa opinione non sembra universalmente accettata, non tanto tra i Conservatori di Cameron e Osborne che, pur avendo rotto la tregua con il governo, non hanno ancora ricominciato ad attaccare Brown e Darling. Sta volta le accuse vengono dall’interno, da due autorevoli voci dell’entourage di Tony Blair primo ministro: Geoff Mulgan, direttore della policy unit dal ’97 al 2004 e Matthew Taylor, il principale strategic advisor dal 2003 al 2006.

 

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Un brutto clima

Posted by homoeuropeus su 22 ottobre 2008

L’atteggiamento del governo italiano nei confronti della direttiva europea sul clima (e la sua preannunciata volonta’ di rimettere in discussione anche il protocollo di Kyoto) e’ gravissimo. E ancora piu’ grave e’ il fatto che per tornare indietro dalla strada dell’innovazione e del rispetto ambientale si usa come scusa la crisi economica e finanziaria, quella stessa crisi che il presidente Berlusconi  alcune settimane fa aveva assicurato non avrebbe toccato l’economia italiana.

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Vittorio Foa e gli inglesi

Posted by homoeuropeus su 20 ottobre 2008

Tra le opere di Vittorio Foa ce n’e’ una a cui sono particolarmente legato, “La Gerusalemme rimandata. Domande di oggi agli inglesi del primo Novecento” (Rosenberg & Sellier, 1984), un libro che nasce come un saggio di storia politica e sindacale e finisce per essere una riflessione universale sul rapporto tra lavoro e potere.

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Le classi separate insegnano solo l’indifferenza

Posted by homoeuropeus su 16 ottobre 2008

La mozione approvata dalla Camera dei deputati, che introduce “classi ponte” (poi formalmente rinominate “classi di inserimento” per ottenere i voti del Popolo delle Liberta’) destinate ai bambini stranieri che si iscrivono alle nostre scuole elementari, e’ politicamente e culturalmente una vergogna

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Non più euroscettici ma siamo inglesi

Posted by homoeuropeus su 15 ottobre 2008

Pubblicato su Europa di oggi.

Neppure Tony Blair – essì che la sua autorevolezza a livello internazionale era riconosciuta anche dai suoi critici più severi – era mai riuscito a mettere a segno un colpo così: Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, tutti in fila dietro a Brown e al suo piano che fa del governo nazionale «the rock of stability». Ma non era quello stesso piano che fino a qualche settimana fa sarebbe sembrato impensabile? Che era stato escluso dal segretario al tesoro americano Paulson ed era inviso a molti governanti del vecchio continente?

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Le primarie alla “Cinese”

Posted by homoeuropeus su 12 ottobre 2008

C’e’ una frase che contiene un messaggio preoccupante negli articoli, pubblicati alcuni giorni fa, sulla decisione di Sergio Cofferati di non ricandidarsi a sindaco di Bologna il prossimo anno.

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Dimenticare Guantanamo

Posted by homoeuropeus su 10 ottobre 2008

«Se qualcuno, vent’anni fa, mi avesse detto che all’inizio del nuovo secolo gli Stati Uniti averebbero introdotto un sistema di tortura di tipo medievale, avrei pensato che era fuori di testa. Spero che tra vent’anni guarderemo indietro a tutto cio’ come ad un periodo assolutamente disgraziato. Gli Stati Uniti, dopo 9/11, sono entrati in un periodo non semplicemente di paranoia, ma di paranoia vendicatica, durante il quale le regole per la tortura sono state decise in segreto, ancora prima che qualcuno potesse discutere dell’opportunita’ di introdurre la tortura. Tra vent’anni tutto cio’ sembrera’ osceno»

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L’emergenza nazionale riunisce gli arcinemici Brown e Cameron

Posted by homoeuropeus su 10 ottobre 2008

Pubblicato su Europa di oggi.

 

Non sembrano esserci grandi differenze politiche sulle misure adottate dal governo britannico per fare fronte alla crisi economica: d’altropnde tra un partito laburista, che ormai da anni ha abbracciato la ricetta della funzione auto-regolatrice del libero mercato, e un partito conservatore che, dopo decenni di liberismo sfrenato, ha cominciato a scoprire la necessità di un maggiore intervento dello stato in economia, non è difficile trovare un punto di mediazione. E infatti non ha avuto grandi difficoltà il cancelliere Darling ha presentare in parlamento il piano di salvataggio che prevede 50 miliardi per ricapitalizzare i principali istituti bancari nazionali, e altri 200 per creare una linea di credito agevolato e far ripartire la catena dei prestiti.

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Natalia e i dubbi del partito

Posted by homoeuropeus su 7 ottobre 2008

Quando, dopo la “svolta della Bolognina”, chiesero a Natalia Ginzburg quali avrebbe voluto che fossero le caratteristiche della nuova formazione politica, la scrittrice rispose: «Vorrei che fosse una forza di natura perplessa, dubitosa, pessimista e incerta. Una forza fatta, se cosi’ si puo’ dire, di precarieta’ e fragilita’».

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