Homo Europeus

L'Europa, la Gran Bretagna, l'Italia, la sinistra e il futuro…

Posts Tagged ‘eu’

Proteste e dinosauri

Posted by homoeuropeus su 12 febbraio 2011

Non e’ delle proteste di piazza Tahrir e della caduta di Hosni Mubarak che scrivero’ oggi, anche se quello che e’ successo e sta succedndo in Egitto e’ ovviamente destinato ad avere conseguenze enormi sul mondo come lo abbiamo conosciuto fino ad ora (e in questo, solo in questo, sono giustificati i paragoni con l’indimenticabile ’89).

Oggi pero’ mi voglio occupare di una diversa protesta, certamente minore (nella forma e nelle finalita’) rispetto a quella del Cairo: il movimento che si e’ sviluppato nelle settimane scorse in Gran Bretagna contro la chiusura delle biblioteche pubbliche. Leggi il seguito di questo post »

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Il decennio europeo: dubbi e classifiche di questi 10 anni

Posted by homoeuropeus su 31 dicembre 2009

Con la fine dell’anno si avvia a finire anche il primo decennio del nuovo secolo (e anche del nuovo millennio, a dire la verita’), per quanto i puristi continuino a sostenere che in realta’ il decennio andrebbe contato dall’anno 01 (e che quindi finirebbe nel dicembre 2010).
Nonostante il loro ragionamento sia cronologicamente corretto (dato che l’anno 0 non e’ mai esistito), ormai la logica corrente vuole che i decenni si contino da 0 a 9, e che conseguentemente col dicembre 2009 finisca anche questo primo decennio, sul cui nome nel mondo anglosassone continua ormai da tempo una discussione tanto dotta quanto inutile.

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Il grande merito della candidatura Blair

Posted by homoeuropeus su 27 ottobre 2009

blair president

I capi di stato e di governo europei che si riuniscono  alla fine di questa settimana a Bruxelles si troveranno ad affrontare uno delle discussioni piu’ delicate nella storia ormai cinquantennale dell’Unione.

Anche se il Trattato di Lisbona non e’ ancora entrato in vigore formalmente (manca ancora la firma del presidente ceco, che comunque ha lanciato segnali di distenzione), si comincia comunque a parlare delle nuove figure istituzionali dell’Unione previste nel Trattato, in particolare la carica di Presidente permanente del Consiglio Europeo e l’incarico di Responsabile della Politica Estera e di Sicurezza Comune (che sara’ anche Vicepresidente della Commissione).

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Tony, Felipe e gli altri pretendenti al trono europeo

Posted by homoeuropeus su 10 ottobre 2009

presidente unione europea

Conclusa la stagione delle conferenze politiche in Gran Bretagna, torno ad occuparmi di Europa, proprio nel giorno in cui il presidente polacco firma il Trattato di Lisbona. Dopo il referendum irlandese, ora manca solo la ratifica da parte della Repubblica Ceca:  e anche se il presidente Vaclav Klaus sta facendo un po’ di storie e’ assai probabile che il trattato entri formalmente in vigore prima delle elezioni politiche in Gran Bretagna, (liberando cosi’ il nuovo governo Cameron da un serio problema).

E’ innegabille che la novita’ piu’ attesa del Trattato di Lisbona (cosi’ come della precedente Costituzione) sara’ la carica di Presidente del Consiglio Europeo, che viene a sostituire la Presidenza a rotazione tra gli stati e che dara’ continuita’ e visibilita’ esterna al lavoro di questo fondamentale organismo comunitario.

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“Ich bin ein Dubliner”

Posted by homoeuropeus su 2 ottobre 2009

no irlanda

Siamo tutti dublinesi oggi: dopo sedici mesi dal primo referendum, i cittadini irlandesi vengono chiamati a pronunciarsi nuovamente sul Trattato di Lisbona.
Dall’esito di questa consultazione dipende il futuro dell’Unione Europea.

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The Brighton Sun: se io fossi David Miliband…

Posted by homoeuropeus su 1 ottobre 2009

milband eu

Se fossi David Miliband, il ministro degli esteri inglese, oggi a Brighton pronuncerei il piu’ forte e appassionato discorso sull’Europa che una conferenza laburista abbia mai sentito.

L’Europa ha di fronte a se’ differenti scenari: puo’ prendere un binario morto, se il referendum irlandese boccia il trattato di Lisbona; puo’ perdere la forza del progetto iniziale, se Francia e Germania spingono per una soluzione a due velocità; puo’ diventare marginale sulla scena globale se stati come l’Italia e la Polonia continuano ad anteporre gli interessi nazionali alla crescita di un forte ruolo politico dell’Unione.

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Le elezioni europee si possono vincere.

Posted by homoeuropeus su 19 marzo 2009

N.B. – Questo non e’ un post breve, ma una lunga riflessione su come si possono vincere le prossime elezioni europee, riflessione che ho iniziato a fare in vista della prossima riunione dell’esecutivo del Labour Movement for Europe. Leggetelo con cura e fatemi sapere che cose ne pensate…
eupeople

Durante lo scorso week end mi sono convinto che le elezioni europee possono ancora essere vinte. Ma che sara’ estremamente dura.

Parlo del Labour, ovviamente, ma molte delle cose che diro’ si possono tranquillamente adattare anche al Partito Democratico italiano.

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EU bureaucrats are better than soldiers

Posted by homoeuropeus su 16 agosto 2008

The Euro-sceptic think-tank OpenEurope has released a research showing that more people is now working fort the EU institutions (170,000) than for the British Army (107,000).

Commenting on the figure, the author of the research, Nick Cosgrove, has said: “These people are not elected, and cannot be held accountable by ordinary citizens. But they have a huge effect on our lives”.

In my opinion EU bureaucrats are better than soldiers: they are both not elected, are both not accountable by citizens, have both a huge effect on our life.
Bureaucrats, at least, don’t kill people around the world.

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