Homo Europeus

L'Europa, la Gran Bretagna, l'Italia, la sinistra e il futuro…

Archive for settembre 2008

Noi e loro: riflessioni sulla conferenza laburista

Posted by homoeuropeus su 30 settembre 2008

Leggendo il post di Marco Campione a commento di un mio Manchester Diary, mi e’ venuto da chiedermi quali siano le differenze tra il Partito Democratico e il Labour party, non tanto sotto l’aspetto ideologico o programmatico, ma nella loro attitudine ad affrontare una situazione di difficolta’ e di smarrimento, che, pur con tutti i distinguo del caso, mi pare sostanzialmente analoga.

Il primo, ovvio, enorme distinguo e’ che loro negli ultimi undici anni hanno governato, e governato bene, tanto da vincere per tre volte le elezioni, mentre noi, nello stesso perido, siamo entrati e usciti da Palazzo Chigi come si sale e scende da un autobus, riuscendo anche per qualche anno a stare al governo. (Governare? No, quello mai!).   Leggi il seguito di questo post »

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Quando i socialisti tradiscono l’Europa

Posted by homoeuropeus su 29 settembre 2008

Ho appena scoperto con estrema sorpresa che, per contrastare una destra razzista e xenofoba data in crescita da tutti i sondaggi, il nuovo leader del partito socialdemocratico austriaco, Werner Faymann , non ha trovato di meglio che blandire gli euroscettici del paese, proponendo un referendum sulla costituzione europea.

Ho poi scoperto, a questo punto senza alcuna sorpresa, che i socialdemocratici austriaci hanno perso le elezioni, ottenendo il loro peggiore risultato dai tempi della caduta dell’Impero austroungarico.

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Se anche Erin Brockovich si innamora di Sarah Palin

Posted by homoeuropeus su 29 settembre 2008

Se anche Erin Brockovich, l’avvocato ambientalista, la nemica delle multinazionali, quella vera, insomma (non Julia Roberts, per capirci), si innamora di Sarah Palin, allora abbiamo ancora molto da capire delle prossime elezioni americane.

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Gioventu’ bruciata

Posted by homoeuropeus su 28 settembre 2008

C’e’un dato particolarmente interessante e preoccupente nel sondaggio SWG sull’identita’ nazionale fatto tra i giovani italiani e i giovani inglesi e presentato al tradizionale Convegno italo-britannico, organizzato dall’Ambasciata inglese in Italia e dal British Council, che si chiude oggi a Pontignano.

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Quando vince la lobby dei cittadini europei

Posted by homoeuropeus su 26 settembre 2008

La potente lobby dei costruttori di macchine aveva provato in tutti i modi ad annacquare il provvedimento che impone restrizioni sulle emissioni di CO2, ma alla fine la Commissione Ambiente del Parlamento europeo ha votato un testo che e’ ancora piu’ rigido e restrittivo di quello promosso dalla Commissione.
Il voto finale del Parlamento e’ atteso a novembre.

Per ora possiamo solo sperare che continui a vincere la lobby dei cittadini, quella che senza soldi, senza PR, senza grandi campagne mediatiche, cerca di proteggere il nostro futuro.
Oltre che per l’ambiente, sarebbe anche un bellissimo segnale per tutti gli euroscettici, in vista delle prossime elezioni europee.

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La Crociata sbagliata del Papa

Posted by homoeuropeus su 25 settembre 2008

Probabilmente Ratzinger si e’ lasciato impressionare dal suo cognome, ha pensato alle ricadute mediatiche che esso potrebbe avere, e ha nominato monsignor Mariano Crociata nuovo segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana: Benedetto XVI si aspetta ora che qualsiasi presa di posizione della della CEI diventi automaticamente una nuova crociata!

Speriamo davvero!

Monsignor Crociata, attualmente vescovo di Noto, e’ infatti un teologo raffinato e si e’ finora distinto non tanto per le crociate contro l’aborto o l’eutanasia (che tanto interessano al Papa) ma per il suo interesse al dialogo interreligioso e l’attenzione verso l’Islam in particolare.

Sarebbero proprio i temi giusti per una grande anti-crociata della Chiesa!

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Manchester Diary: intraducibile

Posted by homoeuropeus su 24 settembre 2008

«No one should feel our country doesn’t give them the chance to make the most of what they can do»
(John Denham, segretario di stato per l’innovazione e l’universita’)

Questa frase non e’ traducibile in italiano. Politicamente, intendo!

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Manchester Diary: mercoledi’

Posted by homoeuropeus su 24 settembre 2008

Oggi ultimo giorno della conferenza laburista anche se dopo il grande show di ieri, l’attenzione e’ calata. Perfino i controlli di sicurezza agli accessi sono piu’ blandi, e i poliziotti sorridono e scherzano con i delegati in coda…

All’interno ci sono meno persone e molti degli stand commerciali e politici stanno impacchettando gadget e materiale pubblicitario .

E’ un vero peccato perche’ la discussione di questa mattina, con Alan Johnson e Ed Balls che parlanop di sanita’ e scuola si preannuncia davvero interessante: entrambi sono ministri competenti e buoni oratori.

Ma purtroppo qualsiasi loro tentativo di portare questioni vitali per ognuno di noi al centro del dibattito politico e’ stato preventivamente vanificato da Ruth Kelly e dalle sue dimissioni, che hanno gia’ catturato tutta l’attenzione dei media: dicono che siano inattese, ma in realta’ la giovane ministra dei trasporti non ha certo brillato nella gestione ministeriale e le sue rigidezze sulle questioni etiche (aborto, ricerca staminale) la avevano da tempo portata in rotta di collisione con Brown. Secondo me ha solo prevenuto una cacciata certa, guadagnandosi anche un caldo applauso dalla conferenza e qualche titolo di giornale.

E ancora una volta la sostanza passa in secondo piano…

In questa grigia giornata di smobilitazione, un apprezzamento particolare comunque va a Gordon Brown, che se ne sta seduto sul palco ad ascoltare attentamente i discorsi di ministri e delegati.

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Brown riscalda la platea laburista. Ma sarà dura convincere il paese

Posted by homoeuropeus su 24 settembre 2008

Pubblicato su Europa di oggi – da Manchester.

«Siamo un pilastro per la stabilità e l’equità»: su questi due binari, uno che guarda al passato e uno che guarda al futuro, Gordon Brown ha cercato ieri di ricostruire la credibilità del Labour party e le sue personali possibilità di proseguire nel lavoro di primo ministro.

Introdotto sul palco da una emozionata presentazione della moglie Sarah (un onore che Cherie Blair non ha mai avuto) e da breve un filmato in cui tra gli altri anche Barack Obama tesseva un elogio (a dire la verità molto modesto) delle sue doti di leader, Gordon Brwon ha parlato per quasi un’ora, senza grandi slanci, senza frasi ad effetto per carpire l’applauso del pubblico. Il tono era anzi grave, riflessivo, quasi a voler sottolineare la difficoltà del momento e il fatto che non esistono scorciatoie per poterne uscire.

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«Il potere ci ha logorato. Ma possiamo ancora farcela»

Posted by homoeuropeus su 24 settembre 2008

Pubblicato su Europa di oggi – da Manchester.

«Il problema principale del Labour party sono i suoi undici anni al governo». Parola di Neil Kinnock, uno che ha dedicato la vita a modernizzare il partito e a tentare di riportarlo al governo. Kinnock, ovviamente, non attribuisce la colpa a quei due giovani deputati che egli stesso, quando era leader dell’opposizione, volle promuovere in posti di responsabilità nel suo governo-ombra. Anzi, il suo giudizio è entusiastico: «Blair prima e Brown adesso hanno uno straordionario record di successi al governo: essi hanno trasformato la Gran Bretagna, ridando forza e vigore alle idee e ai valori del Labour, e portandoli ad essere dominanti sulla scena politica nazionale ed internazionale. Il problema è che dopo undici anni è fisiologico un calo di interesse da parte dell’elettorato, indipendentemente da quanto bene tu abbia fatto, da quali sono le tue proposte per il futuro, da quello che dicono i tuoi oppositori» Leggi il seguito di questo post »

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