Homo Europeus

L’Europa, la Gran Bretagna, l’Italia, la sinistra e il futuro…

In morte di Boa Sr e degli altri “musei viventi”

Pubblicato da lazzarop su 8 febbraio 2010

La notizia della morte di Boa Sr e’ stata trattata dai media (italiani, ma anche da quelli inglesi) come una di quelle notizie di cronaca culturale di secondo livello, con cui si riempie una pagina quando non si ha altro di meglio da scrivere.

Certo, la vita di questa ottantacinquenne delle isole Adamane, sopravvissuta allo tsunami del 2004, e’ stata molto meno frenetica di quella di Amy Winehouse, ma la sua morte lascia un vuoto incolmabile per tutti noi.
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Se a Bologna candidano Prodi, io lascio il PD

Pubblicato da homoeuropeus su 3 febbraio 2010

Romano Prodi e Flavio Delbono

Premetto (o forse ribadisco) che ho la massima stima di Romano Prodi e che penso sia uno dei pochissimi politici italiani che possa essere definito uno “statista”, cioe’ un politico capace di mettere gli interessi generali del paese davanti anche alle priorita’ della sua parte politica (e in questo forse c’e’ la ragione per cui e’ riuscito due volte a sconfiggere Berlusconi, e anche quella per cui non e’ mai riuscito a portare a termine i suoi mandati eletttorali).

Detto questo, dichiaro pubblicamente che se il Partito Democratico dovesse sceglierlo come futuro candidato sindaco a Bologna, mi vedrei costretto a lasciare questo partito.

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Wej-ji: dormire in biblioteca, per uscire dalla crisi

Pubblicato da homoeuropeus su 25 gennaio 2010

library

A molti probabilmente e’ capitato, mentre preparavano gli esami universitari, o studiavano per qualche concorso, di addormentarsi in biblioteca: la stanchezza della notte precedente passata sui libri, la stessa frase riletta tre volte senza capirne il significato, gli occhi che si fanno pesanti, il silenzio che rimbomba ovattato nelle orecchie, la testa che cede…

Dieci minuti, forse anche meno, poi veloci a prendere un caffe’, a sciacquarsi la faccia e si riprende la lettura con piu’ energia e vigore.

A pochi, invece, credo, e’ capitato di mettere pigiama e spazzolino dentro la borsa e decidere di andare a dormire in biblioteca: anche perche’ solitamente le strutture pubbliche chiudono abbastanza presto (nonostante le proteste di studenti e studiosi) e soprattutto perche’ la prospettiva di una pila di volumi duri e polverosi al posto del cuscino non e’ certo delle piu’ allettanti.

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Corsa al centro: senza troppi Casini

Pubblicato da homoeuropeus su 24 gennaio 2010

Le elezioni si avvicinano, in Italia (regionali e amministrative a fine marzo) come in Gran Bretagna (politiche e molte amministrazioni locali agli inizi di maggio), ed in entrambi i paesi si assiste ad una sfrenata corsa da parte dei partiti di centro-sinistra per conquistare il voto moderato.

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Contro le leggi ad personam, anche quelle giuste

Pubblicato da homoeuropeus su 24 gennaio 2010

Mentre in Italia in governo Berlusconi continua a proporre (e a far approvare dal Parlamento) l’introduzione di leggi che sembrano avere come unico obiettivo quello di difendere gli interessi privati di una singola persona (il Presidente del Consiglio stesso!), dall’Inghilterra viene una lezione diametralmente opposta.

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Il paradosso di Giddens e le papere di Camden

Pubblicato da homoeuropeus su 14 gennaio 2010

Il “paradosso di Giddens” e’ una teoria elaborata dall’ex direttore della London School of Economics per spiegare perche’ i summit internazionali sui cambiamenti climatici sono inevitabilmente destinati a fallire: secondo il sociologo, infatti, c’e’ una contraddizione irrisolvibile tra un rischio che deve essere affrontato prima che diventi visibile e una risposta politica che non riesce ad essere articolata se non in presenza del rischio, quando ormai è troppo tardi.

Giddens, che ha partecipato in qualità di esperto alla fase preparatoria del vertice di Copenhagen sostiene che «Le grandi conferenze internazionali sono tutte destinate a fallire perche’ in esse la seconda parte del paradosso diventa ancora più incontrollabile.
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Il decennio europeo: dubbi e classifiche di questi 10 anni

Pubblicato da homoeuropeus su 31 dicembre 2009

Con la fine dell’anno si avvia a finire anche il primo decennio del nuovo secolo (e anche del nuovo millennio, a dire la verita’), per quanto i puristi continuino a sostenere che in realta’ il decennio andrebbe contato dall’anno 01 (e che quindi finirebbe nel dicembre 2010).
Nonostante il loro ragionamento sia cronologicamente corretto (dato che l’anno 0 non e’ mai esistito), ormai la logica corrente vuole che i decenni si contino da 0 a 9, e che conseguentemente col dicembre 2009 finisca anche questo primo decennio, sul cui nome nel mondo anglosassone continua ormai da tempo una discussione tanto dotta quanto inutile.

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I 200 anni di Gladstone, gigante senza paragoni

Pubblicato da homoeuropeus su 29 dicembre 2009

Il 29 dicembre 1809 nasceva a Liverpool William Ewart Gladstone, l’uomo che piu’ di ogni altro ha influenzato la cultura politica inglese: se la Gran Bretagna e’ oggi un modello della cultura liberale lo si deve a questo straordinario personaggio, che fu parlamentare per 63 anni, di cui quasi la meta’ come membro del governo (13 da Primo Ministro, piu’ di 10 da Cancelliere, e vari altri ministeri).

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Vico, Foa e un ideogramma cinese: pensieri di fine anno per affrontare la crisi

Pubblicato da homoeuropeus su 18 dicembre 2009

«Paiono traversie e sono opportunita’»: questo pensiero di Vico ha accompagnato un lungo pezzo della mia giovinezza. L’ho in qualche modo adottato come senso della vicenda raccontata in queste lettere: il travaglio, le privazioni, la sofferenza del presente erano proiettati nel futuro, non erano un patimento, erano delle possibilita’ e quindi delle scelte.

Con queste parole comincia l’introduzione di Vittorio Foa al volume “Lettere della giovinezza” (Einaudi1998) che raccoglie le lettere scritte durante gli otto anni della sua prigionia, dal 1935 al 1943: anni cruciali  che videro la promulgazione delle leggi razziali, la creazione dell’impero,  l’escalation bellica, anni in cui certamente non si poteva immaginare ne’ il 25 luglio, ne’ l’8 settembre, ne’ tantomeno la Resistenza e la nascita della Repubblica. Leggi il seguito di questo post »

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Gravissimo

Pubblicato da homoeuropeus su 14 dicembre 2009

L’attacco al Presidente del Consiglio Berlusconi è un fatto gravissimo, e come tale va condannato in modo fermo e deciso.

Anche se portata avanti in modo spontaneo da una persona con conclamati problemi psicologici, l’azione e’ un campanello di allarme sul livello di violenza che ormai permea il dibattito politico nel nostro paese, con una contrapposizione  netta e radicale in cui gli attacchi verbali possono facilmente trasformarsi in violenza fisica.

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