Homo Europeus

L'Europa, la Gran Bretagna, l'Italia, la sinistra e il futuro…

Posts Tagged ‘iraq’

Tony, Felipe e gli altri pretendenti al trono europeo

Posted by homoeuropeus su 10 ottobre 2009

presidente unione europea

Conclusa la stagione delle conferenze politiche in Gran Bretagna, torno ad occuparmi di Europa, proprio nel giorno in cui il presidente polacco firma il Trattato di Lisbona. Dopo il referendum irlandese, ora manca solo la ratifica da parte della Repubblica Ceca:  e anche se il presidente Vaclav Klaus sta facendo un po’ di storie e’ assai probabile che il trattato entri formalmente in vigore prima delle elezioni politiche in Gran Bretagna, (liberando cosi’ il nuovo governo Cameron da un serio problema).

E’ innegabille che la novita’ piu’ attesa del Trattato di Lisbona (cosi’ come della precedente Costituzione) sara’ la carica di Presidente del Consiglio Europeo, che viene a sostituire la Presidenza a rotazione tra gli stati e che dara’ continuita’ e visibilita’ esterna al lavoro di questo fondamentale organismo comunitario.

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Napolitano dovrebbe avere un poeta di corte

Posted by homoeuropeus su 4 maggio 2009

Premetto che ho una particolare forma di allergia per le teste coronate (tutte ma questa in particolare), i titoli nobiliari e i rituali di corte.

Tra tutti questi retaggi fromalistici del passato, pero’, mi sentirei di salvarne uno solo: quello del “poet laureate“, titolo che da quasi 350 anni viene attribuito al poeta ufficiale di corte.

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“Command and control”. Ma anche partecipazione. La ricetta Campbell

Posted by homoeuropeus su 26 marzo 2009

Pubblicato su Europa di oggi.

Prima dal quartier generale laburista e poi direttamente dal numero 10 di Downing Street ha promosso su giornali e televisioni l’immagine vincente del New Labour. Oggi Alistar Campbell, che si è ritirato dalla vita pubblica e vive scrivendo romanzi e promuovendo attività di beneficenza, è tornato a Millbank Tower, sede della Communications Unit del Labour a metà degli anni ’90, per la presentazione di “The Change We Need” libro della Fabian Society sulla campagna elettorale di Barack Obama e sulle lezioni che se ne possono trarre in Gran Bretagna.

«La vittoria di Obama – ha detto – dimostra che la vecchia strategia di comunicazione bastata su una chiara linea stabilita al centro e trasmessa alla periferia, ormai non può più essere adottata. In America hanno costruito una nuova forma di comunicare, basata su un messaggio forte e coinvolgente, che poi ognuno è libero di interpretare e ritrasmettere a sua volta nelle forme e nei modi che gli sembrano più opportuni».

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