Homo Europeus

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Manchester blue: Berlusconi al Parco Nord

Posted by homoeuropeus su 4 ottobre 2009

manchester

Provate ad immaginare una kermesse di Forza Italia al Parco Nord di Bologna (luogo dove tradizionalmente si svolgeva la Festa dell’Unita’ provinciale, e quella nazionale quando essa era ospitata nel capoluogo emiliano).

Dove usualmente c’era lo stand dei libri, ora ci sarebbe un maxischermo che trasmette “Il grande fratello”; al posto del ristorante sardo, uno spazio gestito da McDonald’s; lo spazio dell’Unita’ occupato da Mediolanum. Ma la cosa che stupirebbe di piu’ sarebbero le persone: non piu’ militanti di sinistra che girano eccitati, non piu’ famiglie che cercano dove andare a mangiare, non piu’ pensionati che occupano il posto nella sala dei dibattiti fin dal primo pomeriggio. Tutti sarebbero sostituiti da un plotone di commessi viaggiatori, di rappresentanti assicurativi, di amministratori condominiali, con le loro giacche in poliestere e le loro cravatte tutte uguali.

 E’ con questo pensiero fisso che mi appresto ad andare oggi alla conferenza del partito conservatore che si svolge a Manchester.

Manchester ha una profonda tradizione di sinistra ed e’ dal punto di vista elettorale e sociale una roccaforte del Labour (basti pensare che il Guardian e’ stato fondato qui!).
Ma ancor di piu’, fu proprio il Labour nel 2006 a spostare la sua conferenza qui a Manchester, rompendo una tradizione che voleva l’alternanza tra Blackpool, Bournemouth e Brighton.

Il complesso dove si svolge la conferenza dei Tory, l’ex stazione centrale di Manchester, fu lo scenario dell’ultima conferenza di Tony Blair, e pochi mesi dopo dell’elezione di Gordon Brown a leader del Labour party. Qui si e’ svolta anche la conferenza dello scorso anno.

Con tutte queste memorie legate alla recente storia del partito laburista, non e’ azzardato il paragone iniziale: i Tory hanno deciso di venire a giocare in casa del nemico, per confermare la loro ormai irresistibile ascesa al potere.

E non ci sara’ da stupirsi se la regia della conferenza sara’ organizzata in modo cosi’ militare che le divergenze politiche non appariranno e che alla fine il partito uscira’ da questo incontro ancora piu’ rafforzato (nei sondaggi e nella percezione dell’opinione pubblica).

Ma, come mi ha detto ieri Julian Glover, i nodi politici da sciogliere ci sono, e piu’ la prospettiva di andare al governo si avvicina, piu’ diventa impellente per il partito di David Cameron affrontarli e risolverli: ne va della loro credibilita’.

 

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