Homo Europeus

L'Europa, la Gran Bretagna, l'Italia, la sinistra e il futuro…

Turmoil

Posted by homoeuropeus su 21 maggio 2009

C’e’ aria di crisi in Gran Bretagna.

Lo Speaker della House of Commons si dimette: con un messaggio di 32 secondi  pone fine ad una tradizione di autonomia ed indipendenza che durava da piu’ di 300 anni. Era il 1695 quando un altro Speaker, sir John Trevor fu costretto a dimettersi: tanto per capirci era l’anno in cui Vittorio Amedeo II di Savoia assediava Casale per rimarcare l’autonomia del Piemonte dalla Francia. L’Italia era ben lontana dal nascere (lasciamo stare le sue istituzioni repubblicane) e in Inghilterra il Parlamento attraversava la sua prima crisi istituzionale.
Sullo scandalo dei rimborsi dei parlamentari inglesi, le dimissioni dello Speaker e la crisi di fiducia nei partiti, Europa pubblica oggi una mia intervista al direttore di Prospect, David Goodhart. La trovate qui, per ora (in attesa che venga messa on-line sul sito del giornale).

Riporto solo un breve passaggio dell’intervista: «Io credo che quello che tradizionalmente viene chiamato Westminster model, che prevede la centralità del parlamento nel sistema politico, abbia mostrato tutte le sue falle. La Gran Bretagna deve passare da un modello di sovranitàparlamentare a un modello di sovranità popolare».

Qualcuno, il Guardian per altro, ha paragonato questa vicenda a Tangentopoli: non so se avra’ le ricadute profonde che quella stagione ha avuto sulla politica italiana (nel bene e nel male, tanto per intenderci). Sicuramente, con le dimissioni di Michael Martin, si e’ raggiunto un punto di crisi istituzionale mai visto in precedenza in Gran Bretagna.

Nel frattempo un altro signore inglese, l’avvocato David Mills e’ finito in grane per colpa di una tangente. Pare fosse stato corrotto da un altro signore, di cui pero’ i giudici non possono occuparsi. Una legge dello stato lo vieta.

Ma lo sanno tutti di chi si tratta: e’ quello stesso signore che qui in Inghilterra hanno scambiato per Dio.

Quando c’e’ aria di crisi, certe cose possono succedere.

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