Homo Europeus

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C’e’ del marcio anche in Olanda

Posted by homoeuropeus su 19 maggio 2009

Silvio Berlusconi, Romano Prodi, Antonio Vitorino e Jan Peter Balkenende

Silvio Berlusconi, Romano Prodi, Antonio Vitorino e Jan Peter Balkenende

In un paese come l’Italia, abituato alle gaffes del suo primo ministro e ad un ruolo ormai marginale sulla scena internazionale ed europea, tutto questo puo’ sembrare un problema secondario e marginale, ma in Olanda, dove, nonostante il calo di prestigio ed influenza a livello globale, le relazioni internazionali continuano ad essere considerate uno dei cardini fondamentali della credibilita’ del paese, il fatto sta destando grande scalpore.

Il fatto e’ che il primo ministro Jan Peter Balkenende ha deciso di non ricevere il Dalai Lama durante la sua prossima visita nel paese.

La ragione e’ presto detta: la Cina e’ uno dei maggiori partner commerciali dell’Olanda e le sue pressioni sui paesi occidentali per marginalizzare il leader tibetano hanno trovato ascolto presso il giovane primo ministro: l’unico incontro con autorita’ governative sara’ un breve meeting privato con il ministro degli esteri alla presenza di altri leader spirituali.

Si tratta di una ingerenza straniera nelle scelte politiche del paese o di una decisione di realpolitik assunta in modo autonomo da Balkenende e dal governo?
In ogni caso la scelta non e’ piaciuta a molti parlamentari, che hanno convocato il primo ministro perche’ riferisca in Parlamento.

 

10 Risposte to “C’e’ del marcio anche in Olanda”

  1. Vergogna said

    Con tutte le arie da intellettuale europeo che ti dai, questo è tutto quello che riesci a produrre, una “accozzaglia” di notizie raccolte dalla rete con l’unico scopo di mettere in cattiva luce l’Italia e il suo DEMOCRATICAMENTE eletto Primo Ministro.

    Impara dagli altri paesi europei: il governo in carica si rispetta, anche se non ne condividi le scelte politiche, soprattutto in materia di politica estera.

    Vergogna! Il ruolo dell’Italia sulla scena europea è sminuito da comportamenti come il tuo.

  2. Caro lettore (termine che non mi piace, ma d’altro canto il definirti amico mi sembrerebbe un po’ eccessivo),

    Forse accecato dalla tua furia astiosa, non ha letto bene le 17 righe del post che ho pubblicato, ma ti se fermato a meta’ della seconda: si parla di una polemica tra il parlamento e il primo ministro olandese per la decisione di quest’ultimo di non ricevere ufficialmente il leader spirituale di un territorio nazionale attualmente occupato da un paese straniero.

    Come vedi, anche all’estero (soprattutto all’estero, mi verrebbe da dire!) si possono espirmere differenze di opinioni sulla politica del governo, senza essere tacciati di sentimenti anti-nazionali.

    Anzi, questo invito a vergognarsi che tu mi esprimi solo per aver detto una sana banalita’ (che l’Italia e’ un paese marginale nello scenario internazionale) dimostra che bisognerebbe forse certe volte criticare di piu’ il nostro paese e il suo governo, al fine di spingerli a confrontarsi con la realta’ ed eventualmente assumere decisioni in merito (se ne sono capaci).

  3. Marcolin said

    So di essere un po O.T. (io sono sempre d’accordo con il Dalai Lama)
    ma mi chiedo: dove hai preso ‘sta foto?
    che hai fatto? hai lavato gli altri fino a farli restringere o hai messo le prolunghe a Berlusconi?

  4. Vergogna said

    Ma credi davvero con la tua arte retorica di poter negare le cose che scrivi?

    L’Italia è membro del G8 (che ospiterà il prossimo meeting in luglio) e significa che è una delle principali potenze economiche mondiali. Fa parte della Unione Europea dalla sua fondazione (che avvenne proprio a Roma) e della NATO, dove in entrambe svolge con grande influenza un ruolo determinante.

    Questi caro homoeuropeus sono fatti, non contestabili, e il tuo tentativo di sminuire il ruolo dell’Italia è vergognoso.

    Informati e poi parla!

  5. Antonio said

    Questa è la dimostrazione di come i dirigenti del PD, privi di qualsiasi argomento, provano ad attaccare Berlusconi per screditare il suo ruolo internazionale.

    Ha ragione Vergogna. Devi vergognarti e ritirare questo post!

  6. @ Marcolin, giuro che non ho ritoccato la foto, e che forse l’effetto che tu giustamente noti nasce dal fatto che i quattro sono posizionati in diagonale (basta guardare la distanza dei piedi dalla base della foto), con Berlusconi che quindi risulta piu’ alto.
    Comunque la cosa che a me personalmente fa piu’ effetto sono i pantaloni di Vitorino: ma non poteva comperarli della misura giusta, oppure farseli accorciare?

    Ai post numero 5 e 6, mandati dallo stesso indirizzo IP, e quindi se non della stessa persona (come io sospetto) comunque di due in combutta, credo non valga la pena di rispondere se non per una piccola precisazione: il sottoscritto non e’ un dirigente del PD e le opinioni che esprime (giuste o sbagliate che siano) sono solo le sue, senza nessuna pretesa di rappresentare quelle di qualcun altro (merno che mai un intero partito politico).

  7. Ciao Lazzaro,
    Leggo con piacere che il tuo blog adesso ha numerosi fans (nel senso letterale del termine: “fanatics”) anche del centrodestra. Era ora che allargass le tue conoscenze, finora ristrette alla solita cerchia dei complottisti eversivi, invidiosi e carichi d’odio della sinistra.
    Loro si’ che dicono le cose come stanno: hai capito? siccome e’ stato DEMOCRATICAMENTE eletto Truffolo, pardón, il nostro Premier non puo’ essere criticato (specialmente da te, noto comunista, ma come ti permetti?).
    Un saluto,
    GIco

    P.S. DEMOCRATICAMENTE ELETTO: Sono PARTLY daccordo. Si potrebbe filosoficamente argomentare che per essere democraticamente eletti occorre essere in una democrazia; in una democrazia vi e’ trasparenza e liberta’ di stampa; l’ITalia e’ stata declassata a PARTLY Free per liberta’ di stampa, ERGO l’Italia e’ al massimo un paese PARTLY democratico.

  8. Roberto said

    L’impressione é che l’Italia fa si parte del gioco ma e un po’ come l’amico meno bravo che viene sempre scelto per ultimo nella formazione delle squadre…alla fine si gioca sempre…e forse alla fine l’importante é solo questo “auto-fregiarsi” di esserci indipentemente da come si é dentro e da cosa si fa…
    …a breve l’Albania (senza nulla togliere) avrá piú credibilitá di noi…

  9. Roberto, grazie per la tua osservazione, che coglie esattamente nel punto: da questo osservatorio particolare che e’ la Gran Bretagna mi pare ormai di poter dire che l’Italia abbia definitivamente perso la sua credibilita’ internazionale (ed onde evitare inutili aggressioni polemiche dico che le recenti vicende di Berlusconi non sono state un elemento determinante in questo processo).

    Di fondo nel mondo politico inlgese quando si parla dell’Italia si percepisce nel’interlocutore lo stesso atteggiamento che noi abbiamo verso la Grecia: un paese dal passato glorioso verso il quale bisogna dimostrare interesse e ammirazione, ma che ormai ha perso le sfide per l’innovazione economica e sociale ed e’ utile solo per andarci a fare le vacanze e a comperare olio e vino (sperando di trovare i negosi aperti anche alle tre del pomeriggio e di non rimanere bloccati nell’ennesimo sciopero dei servizi pubblici).

  10. […] Se qualche mese fa il rifiuto del premier olandese aveva destato proteste nel paese e all’estero, la scelta dell’amministrazione americana non puo’ essere taciuta, anche se a farla e’ il presidente piu’ aperto e progressista che gli USA abbiano mai avuto. […]

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