Homo Europeus

L'Europa, la Gran Bretagna, l'Italia, la sinistra e il futuro…

Le previsioni della UE (sul divorzio di Berlusconi)

Posted by homoeuropeus su 6 maggio 2009

“Per quanto argomenti molto seguiti, come le storie di corruzione politica, le personalita’ dei singoli leader e i cambi nei sondaggi di opinione siano importanti aspetti della vita politica contemporanea e meritino attenzione, i cittadini sono maggiormente toccati da tali prosaiche questioni come la qualita’ dell’educazione nelle scuole, i risultati economici e il funzionamento del servizio sanitario pubblico”

Questo non e’  l’editoriale di Repubblica di ieri sul divorzio di Silvio Berlusconi (magari i direttori di giornale avessero ancora la capacita’ di scrivere queste cose!) e neppure l’intervento di Dario Franceschini all’apertura della campagna elettorale del PD per le elezioni europee (magari i segretari dei partiti di centrosinistra avessero ancora il coraggio di dire queste cose!)

Si tratta dell’incipit del libro “Analysing Public Policy” di Peter John, pubblicato a Londra nel 1998 (la traduzione e’ mia).

 Mi sembra il migliore commento (“lezione magistrale” oserei dire) alle vicende recenti, soprattutto considerando che la discussione su tutte le prime pagine del divorzio di Berlusconi, fa passare in secondo piano notizie come le previsioni dell’Unione europea sulla situazione econimica dell’Italia: calo del Prodotto interno lordo, contrazione della produttivita’, il tasso di disoccupazione in crescita, il debito pubblico che torna ai livelli incontrollati della fine degli anni ’90.

Ma probabilmente i direttori di giornale e i segretari di partito non hanno letto il libro di Peter John e pensano che i cittadini italiani preferiscano interessarsi al divorzio del loro primo ministro, piuttosto che ad altre prosaiche questioni, come il futuro dei nostri conti pubblici.

6 Risposte to “Le previsioni della UE (sul divorzio di Berlusconi)”

  1. Giancarlo Pesce said

    armi di distrazione di massa.

  2. lmauro said

    Non potrei essere più d’accordo..

  3. emanuele martini said

    share di berlusconi che parla di veronica
    33 e rotti %…
    forse interessa il divorzio.

  4. marcotosi said

    Emanuele,

    forse interessa il divorzio perchè ce lo fanno interessare …perchè ci hanno riempito la testa di gossip e veline e ormai la realtà per noi è quella, …perchè non siamo più capaci di pensare con la nostra testa e di leggere un bel libro invece di guardare Vespa…

    Panem et circensem dicevano i latini: invece di guardare la gente che si sgozza nel Colosseo, li guardiamo che litigano in televisione!

  5. emanuele martini said

    Marcotosi, quindi queste cose son sempre interessate da prima delle veline, appunto fino al Colosseo.
    Credo che sia solo un evoluzione, e poi di questa storia sono interessanti i motivi del divorzio.
    Come per citare casi eccelenti Clinton, Carla Bruni..
    Un uomo politico è anche come si comporta.
    O almeno lo è per me, importante.
    Quasi di più che se le tasse sono al 43.1% o al 42.8%.
    Questo ci siamo e ci stiamo dimenticando misuriamo tutto in numeri, numeretti che si sgonfiano e rigonfiano, è ovvio che nell’utilitarismo e nel numerismo dei dati economici…non frega più niente a nessuno del resto, dei libri per dire, ci sono i dati che ci dovrebbero dire come van le cose.
    E allora si accettano comportamenti indecorosi, incoerenti soprattutto.
    E allora ci si rimbecillisce di gossip, veline, e GF.
    Tanto quello che importa è il numero: quanti spettatori, quanti soldi si ricavano, quante persone si occupano con un’attività anche la più schifosa (vedi Corona che si difende dicendo io sfamo 15 persone).
    Questa è l’epoca del pragmatismo, dell’oggi, dell’utile.
    Non esiste più il bello il brutto il giusto lo sbagliato, l’etica.
    Una cosa è bella se porta soldi, se ti fa guadagnare qualcosa in qualsiasi modo: fama,amicizie giuste, connivenze, dollari.
    E allora che esistono solo Veline, gossippetto, baci rubati.
    Ed è allora che non serve più che un politico sia un uomo retto, lui deve fare deve produrre deve essere pragmatico.

  6. marcotosi said

    Emanuele, ma ti rendi conto di quello che dici?
    Ovviamente la moralità e il comportamento di un politico sono fondamentali elementi da tenere un considerazione, ma per valutare se le proposte che fa sono credibili e coerenti.
    E così, per parlare di Clinton che tu citi, è stato un bravissimo presidente, nonostante la vicenda con Monica, mentre Berlusconi sarebbe un disastro anche se fosse casto e puro come un giglio.
    Berlusconi è un politico incapace e dannoso per il paese: quello che mi preoccupa e che come cittadino mi riempie di indignazione è che non sappia governare dove i cittadini lo hanno eletto, mentre le sue scappatelle sono solo una conferma del fatto che come anche come uomo è un bel farabutto.

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