Homo Europeus

L'Europa, la Gran Bretagna, l'Italia, la sinistra e il futuro…

Ancora sull’ONU e l’omosessualita’ (senza Vaticano questa volta).

Posted by homoeuropeus su 18 dicembre 2008

Anche per rispondere ad alcuni commenti ricevuti ad un post precedente propongo un aggiornamento sulla questione della depenalizzare del reato di omosessualita’ che sara’ presentata all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Lo faccio pero’ soprattutto perche’ mi pare che sulla questione ci sia da un lato grande ignoranza (anche Orazio La Rocca su Repubblica confonde lo status del Vaticano presso l’ONU – grazie a Linutile per la segnalazione) e dall’altro la volonta’ di sollevare un grande polverone ideologico anziche’ affrontare la questione dal corretto punto di vista (e mi riferisco, per essere chiaro, alle prese di posizione di molte associazioni LGBT in Italia interessate ad attaccare il Vaticano piuttosto che vedere difesi i diritti degli omosessuali alle Nazioni Unite – tipo questa).

Provo a riassumere la questione, anche se non e’ facile ottenere materiali e informazioni ufficiali (non e’ facile neppure per il Vaticano).

L’idea di una presa di posizione ufficiale dell’ONU a favore della decriminalizzazione dell’omosessualita’ nel mondo nasce nel novembre del 2006, quando Louis-Georges Tin, presidente e fondatore dell’IDAHO (International Day Against Homophobia), lancio’ una petizione nel corso di una conferenza stampa a Parigi.

In seguito una coalizione di movimenti internazionali, tra cui Amnesty International, IDAHO Committee, International Gay and Lesbian Human Rights Commission (IGLHRC), International Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender and Intersex Association (ILGA) ha fortemente promosso la proposta di una moratoria dell’ONU

E fino a qui si tratta di una mobilitazione spontanea e di base, che probabilmente sarebbe destinata a restare confinata tra le grandi occasioni perdute: le cose cominciano a cambiare, pero’, quando, nel settembre scorso, la ministra per i diritti umani francese, Rama Yade, decise di farsi potatrice di questa istanza presso le Nazioni Unite. Consapevole che difficilmente una risoluzione avrebbe passato il vaglio della terza commissione permanente dell’ONU (dove si discutono e dibattono le questioni dei diritti umani e sociali), la ministra ha deciso di limitarsi a presentare una “dichiarazione politica” che viene letta davanti all”Assemblea ma non puo’ essere votata.
La scelta, quindi, non di un documento ufficiale, ma di una semplice dichiarazione di principio, non e’ dettata dal Vaticano e dalle sue recenti prese di posizione, ma dalla consapevolezza che all’interno delle Nazioni Unite il tema dei diritti delle persone omosessuali non gode ancora di quella grande popolarita’ e supporto che permetterebbe l’approvazione di una mozione (tanto per rafforzare il punto, nella lista ufficiale  delle questioni connesse ai diritti umani non compare la questione dell’orientamento sessuale).

Nonostante la scelta di una semplice dichiarazione, si tratta pur sempre di un fatto politico di estremo rilievo. In altre occasioni (come la moratoria sulla pena di morte), queste dichiarazioni politiche sono poi state riprese dalla competente commissione dell’ONU, approvate come risoluzioni e votate dall’Assemblea generale.

Molti si sono chiesti in queste ultime settimane che fine abbia fatto questa diciarazione e se sara’ veramente letta: la confusione e’ stata aumentata dal fatto che nei giorni scorsi si e’ svolta la celebrazione del sessantesimo anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani e, rifacendosi la proposta francese, proprio a quella dichiarzione, molti si aspettavano che venisse letta durante le riunioni dell’Assemblea ONU dedicate a questo tema.
Non trattandosi di una risoluzione, inoltre, essa non compare nell’ordine del giorno ufficiale dell’Assemblea (stabilito con mesi di anticipo sulla base del lavoro preliminare svolto dalle commissioni permanenti) ma vi puo’ essere inserita con qualche giorno di anticipo o anche all’ultimo minuto.

Pare comunque che la dichiarzione verra’ letta oggi, 18 dicembre.

Come dicevo prima, comunque la dichiarazione non e’ una risoluzione, non sara’ votata e non avra’ nessun valore vincolante, neppure per gli stati che la hanno formalmente sottoscritta (erano 55 la settimana scorsa).

Per chi fosse interessato il testo della dichiarazione e l’elenco degli stati firmatari si possono trovare qui.

Come promesso nel titolo, non ho parlato del Vaticano, della sua presa di posizione e delle successive polemiche.

Queste per un verso infatti mi paiono strumentali: perche’ attaccare solo il Vaticano e non anche gli Stati Uniti, l’India e la Cina, che quella dichiarzione non la hanno firmata ne’ la sosterranno? Considerando poi che questi ultimi tre paesi sono anche mebri effettivi delle Nazioni Unite (mentre il Vaticano e’ solo invitato permamente alle sedute dell’Assemblea, senza diritto di voto) e che quindi un loro supporto formale potrebbe aiutare a trasformare la dichiarzione politica in una risoluzione, e quindi in un atto formale dell’ONU.

Dall’altro lato, pero’, queste manifestazioni mi sembrano anche inutili: come tutte le societa’ chiuse, anche la Chiesa cattolica e’ molto lenta nell’accettare i cambiamenti sociali. Piu’ che con manifestazioni di protesta (tipo questa), l’oscurantismo del Vaticano si puo’ sconfiggere attraverso l’affermazione dei diritti e la crescita di una mentalita’ piu’ aperta e solidale, facendo crescere la consapevolezza all’interno del corpo vivo della chiesa e costringendo poi il Vaticano a confrontarsi con questi mutamenti da una posizione di inferiorita’. 

 

3 Risposte to “Ancora sull’ONU e l’omosessualita’ (senza Vaticano questa volta).”

  1. gayswithoutborders said

    http://gayswithoutborders.wordpress.com/2008/12/18/un-onu-video-statement-on-sexual-orientation-and-gender-identity/

  2. Antoniop said

    Certo, sono d’accordo con te, sul mutamento della mentalità nella società, ma se le leggi non ce le lasciano fare perchè la Binetti mette veti, allora le nostre cartucce sono abbastanza a salve… Poi manifestazioni come Quelle diventano più che comprensibili, anzi, ci si potrebbe aspettare anche di peggio, io gli farei un monumento alle associazioni gay, qualche matto potrebbe davvero cominciare a mettere le bombe…

  3. […] Ancora sull’ONU e l’omosessualita’ (senza Vaticano questa volta). […]

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: