Homo Europeus

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Avanti Europa unita! Ma a che prezzo?

Posted by homoeuropeus su 15 dicembre 2008

Il presidente francese Nicolas Sarkozy lo aveva promesso all’inizio el suo semestre di presidenza dell’Unione europea (ne avevo gia’ parlato qui): ora egli e’ riuscito a trovare una soluzione tecnica per permetterea all’Irlanda di votare nuovamente sul Trattato di Lisbona e la ha fatta adottare dal Consiglio europeo, che si e’ svolto a Bruxelles mercoledi’ e giovedi’ scorsi (11-12 dicembre).

La questione era tecnicamente difficile, perche’ bisognava concedere all’Iralnda alcuni cambi nel Trattato, in modo da poterle permettere di indire un secondo referendum, ma al tempo stesso salvaguardare il percorso di approvazione degli altri paesi (23 stati lo hanno gia’ adottato) senza costringerli a dover votare un nuovo testo.

Sarkozy e’ riuscito far inserire nel documento finale del consiglio l’impegno degli stati membri a garantire all’Irlanda maggiore liberta’ sul suo sistema fiscale, su questioni etiche e sulla sua neutralita’, oltre che un cambio al trattato costituzionale per reintrodurre una commissione composta da un rappresentante per ogni stato.
Di fronte a queste garanzie il governo irlandese si e’ impegnato a svolgere una nuova consultazione referendaria entro la fine della legislatura.

Ma come sara’ possibile rendere giuridicamente vincolante questo impegno? Facile: le norme e l’emendamento al Trattato di Lisbona saranno contenute come allegato al protocollo di intesa per l’accesso della Croazia all’Unione europea. Questo documanto dovra’ infatti essere ratificato da tutti gli stati membri, con la stessa procedura prevista per il Trattato di Lisbona.

Tecnicamente e giuridicamente ineccepibile, ma dal punto di vista politico il prezzo pagato e’ molto alto. Innanzitutto si ricrea una commissione di 27 (saranno 28 dopo l’ingresso della Croazia) rappresentanti nazionali, difficilmente capace di assumere quell’autorevolezza e quella efficenza che sarebbero necessarie a governare l’Europa nel XXI secolo.
Inoltre si dimostra che l’Unione e’ debole e sottosta ai ricatti di un singolo stato: certo un bel messaggio per i molti euroscettici che ci sono in circolazione!

Una Risposta to “Avanti Europa unita! Ma a che prezzo?”

  1. […] aveva negoziato alcune modifiche al Trattato originale, su questioni fiscali e sociali, oltre che per mantenere […]

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