Homo Europeus

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“Divertirsi” a Rimini

Posted by homoeuropeus su 25 novembre 2008

Volevamo solo divertirci“: cosi’ (secondo quanto riporta la Repubblica) quattro ragazzi hanno giustificato la loro barbara azione: nella notte di qualche settimana fa i quattro (un barista, un elettricista, un perito chimico ed uno studente, tutti tra i 19 e i 20 anni: le loro foto si possono vedere sul Corriere) hanno dato fuoco ad Andrea Severi, un senza tetto, che dormiva su una panchina nel parco pubblico di cui si era autonominato custode. E’ successo a Rimini che per decenni e’ stata la capitale del divertimento in Italia, delle vacanze estive, delle notti in discoteca: e questo rende il tutto ancora piu’ triste!

Si tratta di un episodio vergognoso (il Corriere riporta anche alcuni dialoghi intercettati dalla polizia, in cui i quattro si vantavano della loro impresa) che mette in luce la degenerazione sociale e culturale del nostro paese. Non e’ la prima volta che succede (c’erano stati anche quelli che buttavano i sassi dai cavalcavia) e questo rende il tutto ancora piu’ grave: significa che le strutture sociali che dovrebbero sovrintendere alla educazione (famiglia, scuola, comunita’ locale, televisione) ormai non funzionano piu’ e fanno crescere giovani generazioni in cui i valori di solidarieta’, di bene comune, di rispetto sono fortemente affievoliti.
Ovviamente non tutti poi finiscono a bruciare le persone, o a tirare sassi sulle macchine, ma sicuramente il senso civico dei ventenni di oggi e’ molto minore di quello della mia generazione e di quelle precedenti.

La cosa che ancor piu’ mi preoccupa e’ che qui ci sarebbero gli spazi per una enorme battaglia culturale e politica: una battaglia che dovrebbe trovare il Partito Democratico tra i suoi promotori.

E mentre noi stiamo a discutere di Villari, dell’elezione del segretario regionale del Lazio, delle primarie per la scelta del nuovo leader dell’organizzazione giovanile del PD, la societa’ italiana va a rotoli.


Segnalo che, mentre altri blog si occupavano di queste misere vicende di bassa politica, sulla storia di Andrea Severi aveva scritto un bellissimo post Rita Zampolini, assessora alle Politiche Sociali e alla Qualita’ della Vita del Comune di Foligno e persona (per quel poco che la conosco) di una straordinaria sensibilita’ umana e politica.

2 Risposte to ““Divertirsi” a Rimini”

  1. Eccellente il tuo intervento, Lazzaro!!!
    Se non apre gli occhi il Partito Democratico, relativamente alle problematiche sociali del nostro Paese, quale altro partito potrà mai farlo???
    Non basta accennare e discutere relativamente ai problemi del sociale, bisogna fare, costruire soprattutto risvegliare nei cittadini italiani la coscienza dei diritti costituzionali ed umani che ogni cittadino ha.
    In primo luogo devono essere soddisfatti i bisogni primari, deve essere saziata la fame delle persone che non hanno da mangiare, i loro bicchieri devono essere riempiti di acqua che le disseti, devono essere forniti loro vestiti ed una abitazione.
    Solo dopo le persone svantaggiate potranno essere produttive per se stesse e per la nostra società.
    Ringrazio, Lazzaro, per i tuoi post che invitano sempre ad affrontare temi molto importanti e profondi.
    A te una piacevole settimana.

  2. Martedì, 25 Novembre 2008
    Rimini. Divertirsi uccidendo?

    L’hanno fatto per “divertirsi”. Tentato omicidio di un barbone con le fiamme…
    Discutete pure della crisi dei valori, del vuoto di questa società, e di tanti bei temi da intellettuali come li chiamano nella mia città (Rimini, il luogo dove tutto ciò è accaduto). Ma io non ci credo. Non credo che a quel “vuoto” declamato non corrisponda un’idea, un’immagine. Un progetto. Per cui si disprezza un altro uomo e si cerca di ucciderlo soltanto perché è un clochard.
    L’uomo è un animale politico. Che a vent’anni si dichiari che ci si voleva soltanto divertire, forse è semplicemente il comodo paravento per nascondere le scelte dell’animale politico.
    Avallare quelle dichiarazioni significa prendere una scorciatoia per negare le evidenze.
    A vent’anni i giovani normali si “divertono” altrimenti. Tirare petardi ad un poveraccio e poi dargli fuoco, è qualcosa che il mondo adulto dovrebbero leggere con un occhio meno rassegnato al verbale di polizia.

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