Homo Europeus

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Il bivio del PD dopo il Circo Massimo

Posted by homoeuropeus su 26 ottobre 2008

Non mi interessa piu’ di tanto sapere se ieri al Circo Massimo erano duecento mila o due milioni e mezzo (ragionevolmente erano una cifra piu’ vicina alla seconda, anche se non cosi’ alta) ma mi interessa invece capire che cosa succedera’ del Partito Democratico ora.

La manifestazione di ieri infatti segna un punto di partenza molto importante per il PD: con i due cortei che hanno attraversato Roma e il comizio finale di Veltroni si conclude definitivamente la fase embrionale del partito, quella dedicata alla sua costruzione, alla definizione delle regole, al tesseramento, alla crescita di un sentimento di identificazione collettiva (perche’ a questo serviva la manifestazione di ieri, non certo a salvare l’Italia, ne’ tantomento a far cadere il governo).

Conclusa quindi la fase di costruzione, e conclusa anche definitivamente la fase elettorale (con una sonora sconfitta che ci costringe ad anni di dura opposizione parlamentare, politica e culturale), ora davanti al Pd ci sono due strade: la strada della demagogia, come dice Massimo Cacciari, fatta di manifestazioni, slogan, attacchi al governo, altre manifestazioni e frequente ricorso alla piazza. E’ una strada che potrebbe anche permetterci di riaggregare una forte insoddisfazione sociale che sta montando nel paese, che potrebbe aiutarci a costruire la nuova e ancora debole identita’ del partito attorno ad un comune nemico (sia esso Silvio Berlusconi come persona, o il suo progetto politico) e un domani, se la situazione economica contuinuasse a peggiorare, potrebbe anche permetterci di vincere le prossime elezioni.

C’e’ invece un’altra strada davanti al PD, la strada della costruzione di un progetto politico alternativo, di proposte reali e concrete (detassare le tredicesime ha detto Veltroni al Circo Massimo: una proposta furba, che da un sollievo immediato a larga p[arte della popolazione, ma che non puo’ essere il cardine delle nostre ricette economiche per uscire dalla crisi). E’ una strada piu’ lunga, piu’ faticosa, piu’ difficile: una strada che comporta discussioni vere all’interno del partito, divisioni (forse anche lacerazioni), che richiede maggiore riflessione, maggiore concentrazione, maggiore capacita’ di giocare di squadra. Ma ci permettera’ sicuramente non solo di vincere le prossime elezioni, ma anche di vincere politicamente, radicando il progetto di un nuovo riformismo democratico in Italia.

Usciti dal Circo Massimo, ora dobbiamo scegliere se andare al circo, o se andare al massimo.

15 Risposte to “Il bivio del PD dopo il Circo Massimo”

  1. Paola said

    Ma perché le due strade dovrebbero escludersi a vicenda? La seconda ha bisogno della prima, e viceversa.
    paolapes

  2. sergentehartman said

    Più che un godibile (nel senso scritto bene) post mi sembra un augurio. Che la strada sia senza buche. Auguri!

  3. asparagi said

    Come ben dici la strada è tutta in salita, sia per il brutto momento che sta attraversando l’economia internazionale ed italiana sia per lo stesso Partito Democratico, un soggetto politico ancora molto giovane, dove vecchie gerarchie e logiche stentano a lasciar spazio al nuovo (nella speranza che sia veramente nuovo).
    E’ una sfida difficilissima non impossibile, voglio sperare nella maturità e nella coscienza del gruppo dirigente Veltroni in testa, ma non solo.

    ciao

  4. We Hope per il “massimo”. Of course.
    E ci lavoreremo. Tu?

  5. lulù said

    Una cosa mi è piaciuta, dell’adunanza del Pd. Che oltre al “nemico” Di Pietro, non ci fossero altri partiti e movimenti. Solo iscritti al Pd. La cosa conferma il fatto che nemmeno la minaccia di Berlusconi convoglierà dietro Veltroni la vera opposizione. Veltroni ora si scatena contro Berlusconi perchè questo non lo h voluto come unico referente. Insomma, a parte gli aficionados, la gente ne ha piene le scatole pure di voi: e sceglie un’altra strada.

  6. compagno renato said

    Io ci sono incontriamoci,ne parliamo e concretizziamo,ma subito!!
    il posto io ce l’ho,sto a Roma se volete sono disponibile,ma subito!rispondetemi anche negativamente ma rispondete,indispensabile incontrarsi!!!
    C.R. PDNETWORK

  7. andremo “al massimo” con Walter e “Massimo” insieme ! ;P

  8. E’ stato entusiasmante. Partecipare, condividere, ritrovarsi. Il corpo ha risposto, c’è e ha dimostrato di essere in ottima salute e pieno di voglia di fare. Ora non bisogna dissipare questo patrimonio e la testa deve dimostrare di aver capito. Basta che scenda dal palco e si unisca alla folla per ascoltare, raccogliere, mettere in pratica, unire. Niente circo e niente massimo. E’ ancora più semplice: BASTA VOLERLO.
    Tutto qui, in due parole.

  9. credo che per il PD sia molto importante cercare di lavorare e rinnovarsi a livello locale e per adesso il risultato è molto deludente

  10. marco said

    C’ero, ho partecipato più per spirito di corpo che altro, i sondaggi danno finalmente il governo in caduta di 20 punti da settembre ad oggi, purtroppo anche il PD è sceso sotto il 30%, temo che gli italiani stiano prendendo coscienza che con questa politica ma sopratutto con questi politici non si va da nessuna parte. Al circo massimo giovani ne ho visti pochi, riflettiamo su questo!

  11. ma Lazzaro, perdonami, non esiste il discorso dell’alternativa, ovvero O fare questo O fare quello; bisogna assolutamente fare E L’UNA E L’ALTRA cosa, cioè tenere in considerazione entrambe le strategie operative in seno al lavoro dell’opposizione; sì, sono da percorrere tutte e due le strade, che tu molto intelligentemente proponi; non si deve nel modo più assoluto escludere né la prima, né la seconda!!!
    BOTH THE FIRST AND THE SECOND STRATEGY. O.K.???
    BYE

  12. sì, quindi andare al circo e andare al massimo!!!

  13. […] Per quanto riguarda i post, i piu’ letti sono stati Le bugie sull’insegnamento dell’Olocausto a Londra, con 464 visite, seguito da Le classi separate insegnano solo l’indifferenza, con 377, e da Il Bivio del PD dopo il Circo Massimo, con 171 visite (in appena 5 giorni!) […]

  14. […] mese si conclude con una grande manifestazione promossa dal Partito Democratico al Circo Massimo. Ma nonostante la grande partecipazione popolare essa non rappresenta il tanto atteso rilancio del […]

  15. […] che si oppongono a Berlusconi: mi pare che, esattamente come un anno fa, dopo la manifestazione al Circo Massimo, il PD sia ancora stretto tra la voglia di inseguire Di Pietro a chi urla di piu’ e quella […]

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