Homo Europeus

L'Europa, la Gran Bretagna, l'Italia, la sinistra e il futuro…

Fine pena: mai.

Posted by homoeuropeus su 20 luglio 2008

Per un istinto ancestrale, ho conservato per la la domenica una riflessione che parte da un fatto sportivo.

Il centometrista inglese Dwain Chambers ha perso l’istanza di sospensione presentata contro il la British Olympic Association (il comitato olimpico di questo paese): il corridore chiedeva che fosse ritirata la sentenza del 2003 con cui l’Associazione lo squalificava a vita dal partecipare alle Olimpiadi, in quanto risultato positivo ad un test anti-doping.

La Corte si e’ rifiutata di chiederne la sospensione di urgenza della squalifica fino a quando si svolgeranno le audizioni, previste per il prossimo marzo. A quel punto sara’ troppo tardi per Chambers che sperava di poter essere inserito nella squadra olimpica inglese per i giochi di Pechino. 

Il corridore, che avendo 30 anni, sarebbe troppo vecchio per partecipare ai giochi di Londra nel 2012 ha deciso di presentare ricorso urgente anche contro questa decisione, ma ha comunque annunciato che non si presentera’ alla discussione in marzo. A lui interessa solo andare a Pechino.

E io che mi ero illuso che fosse l’inizio di una grande campagna mondiale per l’abolizione dell’ergastolo.

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