CHI SONO

Mi chiamo Lazzaro Pietragnoli.
Ho avuto il privilegio di nascere a Venezia, di conoscere il mare da bambino e la montagna da adolescente, di vivere a Roma quando avevo vent’anni e di trasferirmi a Londra nei miei trenta, un’eta’ che permette di godersi pienamente tutte opportunita’ offerte dalla citta’, ma con una patina di esperienza che non guasta.
Ho studiato, il mondo antico e quello moderno: la misteriosa bellezza delle lingue morte e il fascino simmetrico dei linguaggi per computer.
Ho frequentato scuole e universita’, letto libri e visitato musei, ascoltato concerti e partecipato a manifestazioni, ho vendemmiato e cucinato le patate alla brace, ho cantato sotto la pioggia e dormito al sole; ho litigato per questioni di principio e imparato a dare ragione agli altri: sono tutte esperienze che mi hanno lasciato qualcosa, che mi hanno formato.
Sento che Cervantes, Mozart, Sartre e Ken Loach sono parte della mia cultura tanto quanto Dante, Vivaldi, Sciascia e Nanni Moretti. Mi considero – come Carlo Azeglio Ciampi – un cittadino europeo nato in Italia.
Ho cominciato a fare politica quando gli studenti cinesi occupavano Piazza Tienanmen e il muro di Berlino cominciava a scricchiolare: un perido che segnava la fine di un’epoca e l’inizio di tante nuove speranze.
In modi e forme diverse non ho piu’ smesso di sperare.
Ho avuto al fortuna di incontrare il PCI, quando era ancora abbastanza strutturato da essere ancora pieno di orgoglio, ma gia’ in quella fase di crisi che lo rendeva meno dogmatico. Ne ho seguito le trasformazioni, a volte con entusiastica partecipazione, altre volte con motivato distacco.
Per un lungo periodo della mia vita, ho fatto della politica una professione: ho imparato il senso del compromesso e il valore del rifiuto, la liberta’ che si ottiene dalla rinuncia e anche la costrizione imposta dalla coerenza.
Ho provato a fare, a sporcarmi le mani, e qualche piccolo contributo lo ho portato.
Ho avuto la possibilita’ di stare fermo, quando tutto intorno a me cambiava. Ma ho anche avuto l’opportunita’ di cambiare, radicalmente, quando tutto sembrava stare fermo. Non me la sono fatta scappare.
Ho imparato a guardare il mondo da una prospettiva diversa e provo a raccontarlo cosi’. Mi piacciono le opportunita’ che offre la rete, ma non disdegno, talvolta, di spedire una cartolina.
Se volete contattarmi direttamente.
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