Archivio per la categoria ‘L'Italia che c'e'’
Pubblicato da homoeuropeus su 3 Agosto 2009
Durante il week end, rientrando a Londra, due notizie hanno attirato la mia attenzione e mi ha particolarmente stupito che nessuna delle due abbia ricevuto grande attenzione sui media nazionali italiani.
Si tratta del riconoscimento dei matrimoni dello stesso sesso da parte della convenzione annuale dei quaccheri inglesi, e della approvazione della nuova legge elettorale da parte del Consiglio Regionale della Toscana.
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Pubblicato da homoeuropeus su 7 Luglio 2009

Ho passato una giornata romana, una piacevole giornata, baciata dal sole e da un sacco di amici, alcuni programmati, alcuni visti per caso (ho anche rimediato un giro in Vespa per il centro, stile vacanze romane!)
Dall’intera giornata ho ho tratto delle impressioni molto nette sul degrado della città ma anche sulla degenerazione della vita politica interna al Partito Democratico.
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Pubblicato da homoeuropeus su 21 Maggio 2009
C’e’ aria di crisi in Gran Bretagna.
Lo Speaker della House of Commons si dimette: con un messaggio di 32 secondi pone fine ad una tradizione di autonomia ed indipendenza che durava da piu’ di 300 anni. Era il 1695 quando un altro Speaker, sir John Trevor fu costretto a dimettersi: tanto per capirci era l’anno in cui Vittorio Amedeo II di Savoia assediava Casale per rimarcare l’autonomia del Piemonte dalla Francia. L’Italia era ben lontana dal nascere (lasciamo stare le sue istituzioni repubblicane) e in Inghilterra il Parlamento attraversava la sua prima crisi istituzionale.
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Pubblicato da homoeuropeus su 15 Maggio 2009

Potrebbe sembrare una barzelletta, di quelle in cui c’e’ un cinese che non sa dire la erre, e invece e’ tutto drammaticamente vero: succede in Italia, anno 2009.
Il Presidente del Consiglio da’ la linea, dicendo che «non vuole un’Italia multietnica», e ovviamente i suoi servi sciocchi lo prendolo alla lettera.
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Pubblicato da homoeuropeus su 6 Maggio 2009
“Per quanto argomenti molto seguiti, come le storie di corruzione politica, le personalita’ dei singoli leader e i cambi nei sondaggi di opinione siano importanti aspetti della vita politica contemporanea e meritino attenzione, i cittadini sono maggiormente toccati da tali prosaiche questioni come la qualita’ dell’educazione nelle scuole, i risultati economici e il funzionamento del servizio sanitario pubblico”
Questo non e’ l’editoriale di Repubblica di ieri sul divorzio di Silvio Berlusconi (magari i direttori di giornale avessero ancora la capacita’ di scrivere queste cose!) e neppure l’intervento di Dario Franceschini all’apertura della campagna elettorale del PD per le elezioni europee (magari i segretari dei partiti di centrosinistra avessero ancora il coraggio di dire queste cose!)
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Pubblicato da homoeuropeus su 2 Maggio 2009

Vignetta di Ed Stein
Ha giustamente destato grande scalpore la decisione di Freedom House, che nel suo rapporto sulla liberta’ di stampa nel mondo, “Freedom of the Press 2009“, ha declassato l’Italia da “paese libero” a “paese parzialmente libero”.
Mi ha stupito, pero’, che il Corriere nel riportare la notizia (e nella discussione sul Mediablog di Marco Pratellesi) attribuisse la decisione unicamente al conflitto di interessi e alla posizione dominante di Berlusconi nel controllo di media pubblici e privati. Piu’ correttamente la Repubblica ha riportato la motivazione fornita dalla sintesi della ricerca: ”l’Italia è stata retrocessa nella categoria dei Paesi parzialmente liberi, dal momento che la libertà di parola è stata limitata da nuove leggi, dai tribunali, dalle crescenti intimidazioni subite dai giornalisti da parte della criminalità organizzata e dei gruppi di estrema destra, e a causa dell’eccessiva concentrazione della proprietà dei media”. Una motivazione, come si vede, molto piu’ articolata e complessa, che getta una luce ancora piu’ fosca sullo stato della stampa nel nostro paese.
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Pubblicato da homoeuropeus su 25 Aprile 2009
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Pubblicato da homoeuropeus su 26 Novembre 2008
Mi ero provato a chiedere nei giorni scorsi come sarebbe stato affrontato un caso Villari in Gran Bretagna: stavo per cominciare a scriverci un post, ma poi mi sono dovuto fermare perche, ho pensato che nel parlamento inglese queste cose non sarebbero mai potute succedere, perche’ qui, nonostante tutto, la politica e’ ancora una cosa seria, in cui le regole non scritte valgono tanto (se non piu’) delle regole scritte. Si tratta pur sempre del paese in cui una costituzione non scritta regola la vita democratica da piu’ di trecento anni.
Mentre la vicenda andava avanti, e io cominciavo sempre piu’ a disinteressarmene, scoppia il caso Latorre-Bocchino Leggi il seguito di questo post »
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Pubblicato da homoeuropeus su 25 Novembre 2008
“Volevamo solo divertirci“: cosi’ (secondo quanto riporta la Repubblica) quattro ragazzi hanno giustificato la loro barbara azione: nella notte di qualche settimana fa i quattro (un barista, un elettricista, un perito chimico ed uno studente, tutti tra i 19 e i 20 anni: le loro foto si possono vedere sul Corriere) hanno dato fuoco ad Andrea Severi, un senza tetto, che dormiva su una panchina nel parco pubblico di cui si era autonominato custode. E’ successo a Rimini che per decenni e’ stata la capitale del divertimento in Italia, delle vacanze estive, delle notti in discoteca: e questo rende il tutto ancora piu’ triste!
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Pubblicato da homoeuropeus su 7 Novembre 2008
La recente, straordinaria vittoria di Obama, purtroppo in Italia non e’ stata davvero capita.
Troppo enorme, troppo sconvolgente, troppo rivoluzionaria!
E quindi, di fronte all’incomprensibile, come spesso accade, l’uomo meschino si rifugia nell’ironia; cerca di smontare la portata di quello che succede con un sorriso, goliardico o beffardo, mascherando le sue difficolta’ dietro ad una battuta.
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