Le anomalie del voto europeo
Pubblicato da homoeuropeus su 8 Giugno 2009
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In attesa di analizzare il voto europeo con maggiore attenzione, mi fermo a guardare lo schema riassuntivo dei risultati elettorali sul sito del Parlamento europeo, e mi saltano subito agli occhi due anomalie.
In Italia non c’e’ nessun deputato del PSE (anche se poi quelli del PD aderiranno al gruppo socialista), mentre in Gran Bretagna non c’e’ nessun deputato del PPE (considerato da Cameron troppo europeista: ne avevo gia’ parlato qui).
Due brutti segnali che vanno ad aggravare un quadro gia’ a tinte abbastanza fosche.
Questo post è stato pubblicato il 8 Giugno 2009 a 10:13 am ed è archiviato in European minds. Contrassegnato da tag: conservatori, david cameron, elezioni europee, europa, gran bretagna, italia, parlamento europeo, partito del socialismo europeo, partito democratico, partito popolare europeo, pd, ppe, pse, tory. Puoi seguire tutte le risposte a questo articolo attraverso il RSS 2.0 feed. Puoi lascia una risposta, oppure trackback dal tuo sito.








holdenC detto
il Pse non serve a niente. Dai, prendiamone atto. Siamo nel terzo millennio, qualcuno dovrebbe rendersene conto.
Il fatto che il pd non sia iscritto al Pse è una cosa buona e giusta e il Pse dovrebbe cogliere la palla al balzo per iniziare la metamorfosi.
Che poi è la stessa metamorfosi che ha fato il Ppe, che un tempo era il partito dei democristiani, e oggi è la casa dei conservatori (con più di un partito democristiano “priogressista” che ha fatto i bagagli, vedi i baschi, i francesi e i popolari italiani).