La censura europea per Cofferati
Pubblicato da homoeuropeus su 30 Aprile 2009
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
| Clicca sulle immagini per ingrandirle |
Questi sono i materiali ufficiali che il Parlamento europeo ha realizzato con l’obiettivo di promuovere la partecipazione al voto alle prossime prossime elezioni europee. Per tutti gli altri paesi il set di cartoline e manifesti comprendeva una settima immagine, che invece e’ stata cancellata dalla campagna italiana.
Ve la propongo qui di seguito e vi chiedo: provate un po’ a immaginare perche’?
E provate a immaginare perche’ a Cofferati stanno fischiando le orecchie…
P.S. – Per correttezza di informazione e per sostenere il punto politico sollevato nel commento riporto anche gli altri tre manifesti che sono stati esclusi dalla campagna italiana.
![]() |
![]() |
![]() |
| Clicca sulle immagini per ingrandirle |
















Gico detto
insomma, che a Cafferati fischino le orecchie non ci sono dubbi… ma per rispondere alla tua domanda: perche’ e’ stata cancellata dalla campagna italiana?
homoeuropeus detto
Gico,
a quanto mi risulta l’ufficio marketing e comunicazione del Parlamento europeo aveva predisposto 10 diversi slogan per la campagna, lasciando poi liberta’ ai singoli uffici nazionali di scegliere quali tradurre nella loro lingua e utilizzare per trasmettere il messaggio nel paese.
Nessun paese li ha adottati tutti: la Francia, a quanto mi risulta, ne ha scelti 9 mentre gli altri Paesi hanno optato per una selezione piu’ limitata (7 la germania, 5 la Polonia, per lo piu’ 4 come Gran Bretagna, Svezia, Spagna).
Sarebbe una bella tesi di laurea in sociologia europea studiare le scelte dei soggetti avvenute nei diversi paesi…
Sinceramente non so, perche’ l’Ufficio italiano abbia deciso di non utilizzare questo tema (che invece in Italia sarebbe di enorme attualita’), assieme a due manifesti sull’energia e ad uno sulla standardizzazione dei prodotti.
Ti confesso che mi piacerebbe scoprirlo, anche se a priori non escludo che qualche zelante funzionario abbia pensato che questo in particolare sarebbe stato poco opportuno, dato il clamore che la scelta di Cofferati aveva sollevato…
Gico detto
Grazie della risposta: gia’, sarebbe uno studio sociologico interessante.
Sarebbe comunque un buon segno che le scelte come quella di Cofferati avessero ancora un valore nelle scelte degli elettori! Nel paese di nani e ballerine, le contraddizioni di Cofferati sono davvero un dettaglio… non c’e’ bisogno di una censura in favore di Cofferati (comunque dubito che il PD abbia questa influenza/potere! contano ancora qualcosa?!).
Comunque sicuramente (almeno secondo me) la scelta dei manifesti e’ stata una scelta politica: lo dimostra che siano stati scartati i 2 sull’energia, la politica energetica del PdL e’ molto criticata… alla gente il nucleare non va proprio giu’, particolarmente dopo il terremoto in Abruzzo! Lo stesso sul tema carriera e faglia: si toccano tasti delicati e sensibili… potrebbero destare l’interesse degli elettori italiani dall’ipnosi dell’incantatore nano di serpenti!
Gico detto
P.S. volevo dire “carriera e famiglia”, non “carriera e faglia”: un piccolo lapsus dopo le vicende abruzzesi e piano casa…
homoeuropeus detto
Per correttezza di informazione e per sostenere il punto politico di Gico nel commento precedente (quello sulle politiche energetiche e ambientali del governo italiano) ho riportato nel testo del post anche gli altri tre manifesti che sono stati esclusi dalla campagna italiana.