Homo Europeus

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Come ti chiami bel bambino?

Pubblicato da homoeuropeus su 21 Luglio 2008

Ringrazio pubblicamente Laura Garavini, deputata del PD eletta nella circoscrizione Europa, per aver presentato una interrogazione parlamentare su una questione che ad alcuni potra’ forse sembrare marginale, ma che e’ invece importante e delicata. E’ una questione che riguarda i diritti individuali delle persone, ma anche lo stato di arretratezza culturale e giuridico del nostro paese.

Si tratta della questione del cognome dei cittadini italiani nati all’estero: attualmente, infatti, la legge italiana prevede che ai figli debba essere dato obbligatoriamente il cognome del padre. Al momento della registrazione all’AIRE ai bambini viene quindi imposto il cognome paterno anche se all’anagrafe del paese estero sono stati registrati con quello della madre, o con quelli di entrami i genitori (legislazioni piu’ avanzate, in molti stati europei ma anche sudamericani prevedeono infatti queste possibilita’).

Si tratta di un sopruso che priva una persona del nome che gli e’ stato dato alla nascita. Quella italiana e’ una legislazione arretrata che deve essere cambiata.

L’iniziativa di Laura Garavini ha gia’ ottenuto i primi risultati. Continuero’ a seguirla sperando in una soluzione definitiva e soprattutto retroattiva, che permetta anche a coloro cui il cognome e’ stato cambiato d’ufficio di recuperare quello con cui sono stati registrati alla nascita e, in molti casi, continuano ad essere conosciuti nel paese in cui sono nati e vivono stabilmente.

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